Il palazzo di Cnosso

IL PALAZZO DI CNOSSO Cnosso è famosa per il palazzo del mitico re Minosse, con centinaia di stanze, disposte su più piani, in cui abitavano migliaia di persone. Il palazzo era dotato di impianti idraulici e fognature. Era ricco di colonne, dipinte di rosso, e le pareti erano decorate con raffinati affreschi. Negli scantinati, freschi e bui, si trovavano i magazzini dove venivano radunati i prodotti versati dai sudditi come tributi. Grano, vino e olio erano conservati in grossi vasi di terracotta, i pithoi. In locali sotterranei o situati al pianterreno si svolgevano attività come la spremitura delle olive, realizzata per mezzo di grandi frantoi. Nella sala del trono il re celebrava le cerimonie e riceveva sudditi e ospiti. La sala era decorata con affreschi che raffiguravano dei grifoni. I grifoni sono animali leggendari con il corpo di leone e la testa d’aquila. Tra i grifoni erano dipinti dei gigli, fiori sacri per i Cretesi. Il palazzo non era solo la reggia del re, ma anche un centro religioso, dove c’erano numerosi ambienti riservati ai riti, celebrati da sacerdoti e sacerdotesse. Al centro del palazzo, il grande cortile accoglieva la folla durante le feste e la cerimonia religiosa del salto del toro. Oltre ad aiutare gli uomini nel lavoro dei campi, soprattutto al momento della raccolta dei prodotti, le donne svolgevano diverse attività: c’erano filatrici, tessitrici e anche artigiane, molto abili nella fabbricazione dei vasi.
 

IL PALAZZO DI CNOSSO

Cnosso è famosa per il palazzo del mitico re Minosse, con centinaia di stanze, disposte su più piani, in cui abitavano migliaia di persone. Il palazzo era dotato di impianti idraulici e fognature. Era ricco di colonne, dipinte di rosso, e le pareti erano decorate con raffinati affreschi.
Negli scantinati, freschi e bui, si trovavano i magazzini dove venivano radunati i prodotti versati dai sudditi come tributi.
Grano, vino e olio erano conservati in grossi vasi di terracotta, i pithoi.

In locali sotterranei o situati al pianterreno si svolgevano attività come la spremitura delle olive, realizzata per mezzo di grandi frantoi.

Nella sala del trono il re celebrava le cerimonie e riceveva sudditi e ospiti.
La sala era decorata con affreschi che raffiguravano dei grifoni. I grifoni sono animali leggendari con il corpo di leone e la testa d’aquila. Tra i grifoni erano dipinti dei gigli, fiori sacri per i Cretesi.

Il palazzo non era solo la reggia del re, ma anche un centro religioso, dove c’erano numerosi ambienti riservati ai riti, celebrati da sacerdoti e sacerdotesse. Al centro del palazzo, il grande cortile accoglieva la folla durante le feste e la cerimonia religiosa del salto del toro.

Oltre ad aiutare gli uomini nel lavoro dei campi, soprattutto al momento della raccolta dei prodotti, le donne svolgevano diverse attività: c’erano filatrici, tessitrici e anche artigiane, molto abili nella fabbricazione dei vasi.