FACCIAMO SQUADRA PER IMPARARE SUSSIDIARIO DELLE DISCIPLINE 4

CITTADINANZA ATTIVA Tutti hanno l’acqua potabile? L’acqua è un bene prezioso perché garantisce la vita sulla Terra. L’acqua dolce, che disseta piante, animali e uomini, è anche un bene raro: solo il 3% di tutta l’acqua del pianeta è dolce. Ecco perché dobbiamo imparare a non sprecarla e a non inquinarla! L’acqua dolce è una risorsa che non è distribuita equamente su tutta la Terra. Ci sono regioni ricche di acqua dolce e altre aride, dove la siccità è un pericolo sempre presente. In molti paesi del mondo l’acqua per bere, cucinare e lavarsi è un lusso. Pensa che una famiglia europea consuma in media 250 litri di acqua al giorno, una famiglia africana appena 20 litri. In molti paesi non ci sono acquedotti né sorgenti di acqua limpida. Per avere acqua potabile occorre scavare dei pozzi. A volte i pozzi sono molto lontani dai villaggi, così donne e bambini compiono ogni giorno lunghi percorsi per procurare l’acqua necessaria alle loro famiglie. In alcuni luoghi ci si deve accontentare di attingere l’acqua da pozze e fiumi fangosi. Ma spesso si tratta di acqua sporca, con la presenza di parassiti che causano malattie. FACCIAMO SQUADRA! Leggete insieme e commentate due articoli della Carta Europea dell’Acqua. In che modo l’acqua può essere alterata? Come possiamo evitarlo? Che cosa significa «patrimonio comune»? In che modo ciascuno di noi può avere cura dell’acqua e non sprecarla? Art. 3 Alterare la qualità dell’acqua significa nuocere alla vita dell’uomo e degli altri esseri viventi che da essa dipendono. Art. 10 L’acqua è un patrimonio comune il cui valore deve essere riconosciuto da tutti. Ciascuno ha il dovere di economizzarla e di utilizzarla con cura.

CITTADINANZA ATTIVA

Tutti hanno l’acqua potabile?

L’acqua è un bene prezioso perché garantisce la vita sulla Terra. L’acqua dolce, che disseta piante, animali e uomini, è anche un bene raro: solo il 3% di tutta l’acqua del pianeta è dolce. Ecco perché dobbiamo imparare a non sprecarla e a non inquinarla!


L’acqua dolce è una risorsa che non è distribuita equamente su tutta la Terra. Ci sono regioni ricche di acqua dolce e altre aride, dove la siccità è un pericolo sempre presente. In molti paesi del mondo l’acqua per bere, cucinare e lavarsi è un lusso. Pensa che una famiglia europea consuma in media 250 litri di acqua al giorno, una famiglia africana appena 20 litri.

In molti paesi non ci sono acquedotti né sorgenti di acqua limpida. Per avere acqua potabile occorre scavare dei pozzi. A volte i pozzi sono molto lontani dai villaggi, così donne e bambini compiono ogni giorno lunghi percorsi per procurare l’acqua necessaria alle loro famiglie. In alcuni luoghi ci si deve accontentare di attingere l’acqua da pozze e fiumi fangosi. Ma spesso si tratta di acqua sporca, con la presenza di parassiti che causano malattie.

FACCIAMO SQUADRA!

Leggete insieme e commentate due articoli della Carta Europea dell’Acqua. In che modo l’acqua può essere alterata? Come possiamo evitarlo? Che cosa significa «patrimonio comune»? In che modo ciascuno di noi può avere cura dell’acqua e non sprecarla?

Art. 3
Alterare la qualità dell’acqua significa nuocere alla vita dell’uomo e degli altri esseri viventi che da essa dipendono.
Art. 10
L’acqua è un patrimonio comune il cui valore deve essere riconosciuto da tutti. Ciascuno ha il dovere di economizzarla e di utilizzarla con cura.