La civiltà fenicia

La civiltà fenicia - Dove si sviluppò la civiltà fenicia? - Quali erano gli elementi di quel territorio favorevoli alla vita dell’uomo? - Anche i Fenici si dedicarono a commerci marittimi? Nel 1650 a.C. un popolo nomade giunto dalle zone interne si stabilì sulla costa più orientale del Mar Mediterraneo, in una striscia di terra stretta tra le montagne e il mare. La costa presentava insenature naturali adatte a costruire insediamenti umani e a diventare porti. Il mare era ricco di pesce e i boschi che ricoprivano le montagne offrivano ottimo legname utile per costruire imbarcazioni. Si sviluppò così la civiltà dei Fenici. Per loro fu naturale dedicarsi alle attività legate al mare: prima alla pesca, poi alla navigazione per gli scambi commerciali. Grazie ai loro contatti con tutti i popoli del mondo antico, i Fenici ebbero un ruolo molto importante nel diffondere ovunque conoscenze e invenzioni. Artigiani e commercianti L’abbondante legname della Fenicia, in particolare quello di cedro, era rinomato in tutto il mondo antico. I Fenici lo esportavano e lo usavano soprattutto per costruire navi robuste per sé e per i popoli vicini. I Fenici erano abili artigiani. Sapevano produrre il vetro, materiale molto raro a quei tempi, con tecniche che avevano imparato dagli Egizi e in seguito perfezionato. Dal fondale marino pescavano il mùrice, un mollusco dal quale ricavavano la porpora, una sostanza di colore rosso-violetto utilizzata per tingere le stoffe. Tutti questi prodotti venivano esportati nei paesi del Mediterraneo. Con le materie prime importate lavoravano oggetti in bronzo, oro, argento, lana e avorio. Il commercio era l’attività più importante per l’economia fenicia. Fino ad allora le navi si spostavano solo lungo le coste, ma i Fenici seppero avventurarsi in lunghe navigazioni in mare aperto e raggiungere terre lontane. Seguendo precise rotte commerciali, compravano e vendevano merci a tutti i popoli presenti sulle coste del Mediterraneo. Mercanti fenici approdano in un porto egizio. Concetti CHIAVE La civiltà fenicia si sviluppò nel 1650 a.C. in una stretta striscia di terra tra i monti e il Mar Mediterraneo. La vita in quel territorio era favorita dalla costa ricca di insenature, adatte a costruire città e porti, dal mare ricco di pesci e dai boschi che offrivano legname. Il commercio era l’attività principale dei Fenici, che impararono anche a navigare in mare aperto e quindi a raggiungere terre molto lontane. Le parole della STORIA Una rotta è la via percorsa da una nave o da un aereo. Si chiama rotta commerciale il percorso di una nave che trasporta merci da un porto a un altro. COMPRENDO E SPIEGO Indica con X le tue scelte. I Fenici erano abili... commercianti. agricoltori. marinai. pescatori. artigiani. guerrieri. Con l’aiuto delle parole chiave cerca e sottolinea in rosso le materie prime che i Fenici avevano a disposizione ed esportavano e in blu le materie prime che dovevano importare.

La civiltà fenicia

- Dove si sviluppò la civiltà fenicia?
- Quali erano gli elementi di quel territorio favorevoli alla vita dell’uomo?
- Anche i Fenici si dedicarono a commerci marittimi?
Nel 1650 a.C. un popolo nomade giunto dalle zone interne si stabilì sulla costa più orientale del Mar Mediterraneo, in una striscia di terra stretta tra le montagne e il mare. La costa presentava insenature naturali adatte a costruire insediamenti umani e a diventare porti. Il mare era ricco di pesce e i boschi che ricoprivano le montagne offrivano ottimo legname utile per costruire imbarcazioni. Si sviluppò così la civiltà dei Fenici.
Per loro fu naturale dedicarsi alle attività legate al mare: prima alla pesca, poi alla navigazione per gli scambi commerciali.
Grazie ai loro contatti con tutti i popoli del mondo antico, i Fenici ebbero un ruolo molto importante nel diffondere ovunque conoscenze e invenzioni.

Artigiani e commercianti

L’abbondante legname della Fenicia, in particolare quello di cedro, era rinomato in tutto il mondo antico. I Fenici lo esportavano e lo usavano soprattutto per costruire navi robuste per sé e per i popoli vicini.
I Fenici erano abili artigiani. Sapevano produrre il vetro, materiale molto raro a quei tempi, con tecniche che avevano imparato dagli Egizi e in seguito perfezionato.
Dal fondale marino pescavano il mùrice, un mollusco dal quale ricavavano la porpora, una sostanza di colore rosso-violetto utilizzata per tingere le stoffe. Tutti questi prodotti venivano esportati nei paesi del Mediterraneo.
Con le materie prime importate lavoravano oggetti in bronzo, oro, argento, lana e avorio. Il commercio era l’attività più importante per l’economia fenicia.
Fino ad allora le navi si spostavano solo lungo le coste, ma i Fenici seppero avventurarsi in lunghe navigazioni in mare aperto e raggiungere terre lontane. Seguendo precise rotte commerciali, compravano e vendevano merci a tutti i popoli presenti sulle coste del Mediterraneo.

Mercanti fenici approdano in un porto egizio.

Concetti CHIAVE

La civiltà fenicia si sviluppò nel 1650 a.C. in una stretta striscia di terra tra i monti e il Mar Mediterraneo.

La vita in quel territorio era favorita dalla costa ricca di insenature, adatte a costruire città e porti, dal mare ricco di pesci e dai boschi che offrivano legname.

Il commercio era l’attività principale dei Fenici, che impararono anche a navigare in mare aperto e quindi a raggiungere terre molto lontane.