FACCIAMO SQUADRA PER IMPARARE SUSSIDIARIO DELLE DISCIPLINE 4

Città e colonie - Com’erano le città fenicie? - Che rapporti avevano l’una con l’altra? - Che cos’erano le colonie? I Fenici fondarono città-stato circondate da mura e indipendenti una dall’altra. Le città più importanti furono Tiro, Sidone, Biblo. Ogni città-stato era governata da un re, assistito da un consiglio degli anziani. Le persone più ricche della città erano i nobili e i mercanti. In molte isole e lungo le coste del Mediterraneo i Fenici fondarono basi commerciali dove le navi approdavano durante i lunghi viaggi per fare rifornimento di acqua e cibo e scambiare merci. Con il tempo alcuni Fenici si stabilirono in queste basi ed esse si trasformarono in colonie, vere e proprie città con porti attrezzati, magazzini, mercati, case, taverne, templi. Alcune colonie divennero grandi e potenti come Cartagine, sulle coste del Nord Africa. Importanti furono anche Cadice in Spagna, Cagliari in Sardegna e Palermo in Sicilia. Le colonie erano città indipendenti, ma legate alla madrepatria, la terra d’origine, dalla lingua e dalla cultura comuni. Le città-stato fenicie non formarono mai un unico regno. Caddero sotto il dominio dei potenti popoli vicini: prima gli Assiri, poi i Babilonesi, i Persiani e infine i Romani. Concetti CHIAVE Le città fenicie erano città-stato indipendenti una dall’altra, governate da un re. Le colonie erano città fenicie fondate in terre lontane, nei luoghi dove era importante per i navigatori avere una base di rifornimento e di scambi commerciali. I resti di Cartagine, che dominò per lungo tempo il Mar Mediterraneo. OSSERVO LA CARTA Osserva sulla carta geo-storica le rotte delle navi fenicie: quali paesi toccavano? Alcune colonie furono fondate su due isole che ora sono due regioni d’Italia: quali sono?

Città e colonie

- Com’erano le città fenicie?
- Che rapporti avevano l’una con l’altra?
- Che cos’erano le colonie?

I Fenici fondarono città-stato circondate da mura e indipendenti una dall’altra. Le città più importanti furono Tiro, Sidone, Biblo.
Ogni città-stato era governata da un re, assistito da un consiglio degli anziani. Le persone più ricche della città erano i nobili e i mercanti.
In molte isole e lungo le coste del Mediterraneo i Fenici fondarono basi commerciali dove le navi approdavano durante i lunghi viaggi per fare rifornimento di acqua e cibo e scambiare merci.
Con il tempo alcuni Fenici si stabilirono in queste basi ed esse si trasformarono in colonie, vere e proprie città con porti attrezzati, magazzini, mercati, case, taverne, templi.
Alcune colonie divennero grandi e potenti come Cartagine, sulle coste del Nord Africa. Importanti furono anche Cadice in Spagna, Cagliari in Sardegna e Palermo in Sicilia.
Le colonie erano città indipendenti, ma legate alla madrepatria, la terra d’origine, dalla lingua e dalla cultura comuni.
Le città-stato fenicie non formarono mai un unico regno.
Caddero sotto il dominio dei potenti popoli vicini: prima gli Assiri, poi i Babilonesi, i Persiani e infine i Romani.

Concetti CHIAVE

Le città fenicie erano città-stato indipendenti una dall’altra, governate da un re.

Le colonie erano città fenicie fondate in terre lontane, nei luoghi dove era importante per i navigatori avere una base di rifornimento e di scambi commerciali.

OSSERVO LA CARTA

Osserva sulla carta geo-storica le rotte delle navi fenicie: quali paesi toccavano?

Alcune colonie furono fondate su due isole che ora sono due regioni d’Italia: quali sono?