La civiltà degli Ebrei

La civiltà degli Ebrei- Chi erano gli Ebrei?- Perché vissero in tanti luoghi di versi?- Come erano organizzati? Gli Ebrei erano pastori nomadi che vivevano in Mesopotamia.Quando trovavano un posto favorevole si stabilivano in villaggi di tende, attorno ai quali coltivavano cereali.Intorno al 1850 a.C. lasciarono la città di Ur e si stabilirono nel sud della Terra di Canaan, in Palestina, una regione collinare affacciata sulle coste sud orientali del Mar Mediterraneo e attraversata dal fiume Giordano.Il territorio era ricco di acqua e fertile, tranne a sud, dove era desertico.A differenza di tutti i popoli antichi gli Ebrei avevano una religione monoteista. Dalle tribù al Regno di IsraeleGli Ebrei erano organizzati in 12 tribù, gruppi di famiglie guidati da un capo chiamato patriarca. Essi giunsero nella Terra di Canaan guidati dal patriarca Abramo.Nel 1700 a.C., a causa di una terribile carestia, gli Ebrei lasciarono quella terra e migrarono in Egitto, dove vissero in pace per 400 anni. Ma all’epoca del faraone Ramses vennero perseguitati per la loro religione e ridotti in schiavitù.Sotto la guida del patriarca Mosè tornarono in Palestina dopo un viaggio durato 40 anni, chiamato esodo.Dipinto egizio che raffigura gli Ebrei in marcia verso l’Egitto.Il Regno di IsraeleGiunti in Palestina, gli Ebrei dovettero lottare contro i Filistei, una popolazione che aveva occupato quelle terre.Per essere più forti le 12 tribù, fino ad allora autonome, si riunirono sotto la guida del re Saul e diedero vita al Regno di Israele. Gli Ebrei divennero sedentari e costruirono città stabili, dedicandosi all’agricoltura e ai commerci.A Saul successero il re Davide e poi il re Salomone.Quest’ultimo portò il regno al massimo splendore e fece costruire nella capitale Gerusalemme un grandioso tempio, detto «tempio di Salomone».Con Salomone, famoso per la sua saggezza, Israele strinse rapporti di amicizia e commercio con Fenici ed Egizi.Alla sua morte iniziò la decadenza di Israele che fu attaccata da molti nemici, tra cui gli Assiri e i Babilonesi. Tra il 600 e il 500 a.C. gli Ebrei furono condotti come schiavi a Babilonia.Nel 70 d.C. i Romani, che intanto avevano conquistato la regione, costrinsero gli Ebrei alla diaspora. Le parole della STORIA L’esodo è lo spostamento volontario di un popolo, dovuto a diversi motivi.La diaspora è la dispersione nel mondo di un popolo, costretto ad abbandonare il suo paese di origine. Concetti CHIAVE Gli Ebrei erano un popolo nomade della Mesopotamia che intorno al 1850 a.C. si spostò sulla costa sudorientale del Mediterraneo.Gli Ebrei si spostavano da un luogo all’altro alla ricerca di condizioni di vita favorevoli.Da pastori nomadi divisi in tribù divennero sedentari e, sotto la guida del re Saul, fondarono il Regno di Israele. A Saul successero Davide e Salomone, che fece costruire un grande tempio nella capitale Gerusalemme. OSSERVO LA CARTA Osservando la carta spiega a voce il viaggio degli Ebrei.

La civiltà degli Ebrei

- Chi erano gli Ebrei?
- Perché vissero in tanti luoghi di versi?
- Come erano organizzati?
Gli Ebrei erano pastori nomadi che vivevano in Mesopotamia.
Quando trovavano un posto favorevole si stabilivano in villaggi di tende, attorno ai quali coltivavano cereali.
Intorno al 1850 a.C. lasciarono la città di Ur e si stabilirono nel sud della Terra di Canaan, in Palestina, una regione collinare affacciata sulle coste sud orientali del Mar Mediterraneo e attraversata dal fiume Giordano.
Il territorio era ricco di acqua e fertile, tranne a sud, dove era desertico.
A differenza di tutti i popoli antichi gli Ebrei avevano una religione monoteista.

Dalle tribù al Regno di Israele

Gli Ebrei erano organizzati in 12 tribù, gruppi di famiglie guidati da un capo chiamato patriarca. Essi giunsero nella Terra di Canaan guidati dal patriarca Abramo.
Nel 1700 a.C., a causa di una terribile carestia, gli Ebrei lasciarono quella terra e migrarono in Egitto, dove vissero in pace per 400 anni. Ma all’epoca del faraone Ramses vennero perseguitati per la loro religione e ridotti in schiavitù.
Sotto la guida del patriarca Mosè tornarono in Palestina dopo un viaggio durato 40 anni, chiamato esodo.

Dipinto egizio che raffigura gli Ebrei in marcia verso l’Egitto.

Il Regno di Israele

Giunti in Palestina, gli Ebrei dovettero lottare contro i Filistei, una popolazione che aveva occupato quelle terre.
Per essere più forti le 12 tribù, fino ad allora autonome, si riunirono sotto la guida del re Saul e diedero vita al Regno di Israele. Gli Ebrei divennero sedentari e costruirono città stabili, dedicandosi all’agricoltura e ai commerci.
A Saul successero il re Davide e poi il re Salomone.
Quest’ultimo portò il regno al massimo splendore e fece costruire nella capitale Gerusalemme un grandioso tempio, detto «tempio di Salomone».
Con Salomone, famoso per la sua saggezza, Israele strinse rapporti di amicizia e commercio con Fenici ed Egizi.
Alla sua morte iniziò la decadenza di Israele che fu attaccata da molti nemici, tra cui gli Assiri e i Babilonesi. Tra il 600 e il 500 a.C. gli Ebrei furono condotti come schiavi a Babilonia.
Nel 70 d.C. i Romani, che intanto avevano conquistato la regione, costrinsero gli Ebrei alla diaspora.