FACCIAMO SQUADRA PER IMPARARE QUADERNO OPERATIVO STORIA E GEOGRAFIA 4

QUADERNO OPERATIVO Il calendario egizio Il calendario egizio è molto antico, risale al 3000 a.C. L’anno era basato sul ciclo del Nilo, infatti iniziava quando le acque del fiume si ingrossavano. Era stato diviso in tre stagioni di quattro mesi ciascuna. La prima stagione si chiamava Akhet e durava da giugno a ottobre. In questo periodo le acque nel Nilo inondavano tutta la valle. I contadini non potevano coltivare la terra perciò lavoravano alla costruzione dei monumenti, fabbricavano e riparavano gli attrezzi agricoli e si dedicavano alla pesca e alla caccia di ippopotami. Quando le acque si ritiravano iniziava Peret, che durava da novembre a febbraio. I contadini si affrettavano ad arare e a seminare per paura che il limo si indurisse, poi si dedicavano ai lavori idraulici: pulire i fossati e i canali dai detriti trasportati dalle acque del Nilo e sistemare gli argini che la violenza delle piene aveva distrutto. Shemu era l’ultima stagione, la più faticosa: bisognava mietere, portare sull’aia le spighe dove i buoi e gli asini le calpestavano per far uscire i chicchi, pulire e immagazzinare il grano e raccogliere tutti gli altri prodotti. 1 Con delle linee colorate segna a fianco del testo le tre parti che parlano delle tre stagioni agricole. Sottolinea in ogni parte le parole chiave e riportale nella tabella.

QUADERNO OPERATIVO

Il calendario egizio

Il calendario egizio è molto antico, risale al 3000 a.C.
L’anno era basato sul ciclo del Nilo, infatti iniziava quando le acque del fiume si ingrossavano. Era stato diviso in tre stagioni di quattro mesi ciascuna.
La prima stagione si chiamava Akhet e durava da giugno a ottobre. In questo periodo le acque nel Nilo inondavano tutta la valle.
I contadini non potevano coltivare la terra perciò lavoravano alla costruzione dei monumenti, fabbricavano e riparavano gli attrezzi agricoli e si dedicavano alla pesca e alla caccia di ippopotami.
Quando le acque si ritiravano iniziava Peret, che durava da novembre a febbraio. I contadini si affrettavano ad arare e a seminare per paura che il limo si indurisse, poi si dedicavano ai lavori idraulici: pulire i fossati e i canali dai detriti trasportati dalle acque del Nilo e sistemare gli argini che la violenza delle piene aveva distrutto.
Shemu era l’ultima stagione, la più faticosa: bisognava mietere, portare sull’aia le spighe dove i buoi e gli asini le calpestavano per far uscire i chicchi, pulire e immagazzinare il grano e raccogliere tutti gli altri prodotti.

1 Con delle linee colorate segna a fianco del testo le tre parti che parlano delle tre stagioni agricole. Sottolinea in ogni parte le parole chiave e riportale nella tabella.