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La pòlis Quali erano le caratteristiche della pòlis? Com’era organizzata la società greca? La pòlis era un nuovo modello di città ideato dai Greci; aveva un proprio sistema di governo, proprie leggi, una propria moneta e un proprio esercito. Comprendeva non solo le case, gli edifici pubblici e i territori circostanti, ma anche l’insieme di tutti i cittadini che abitavano quel territorio. La parte alta, l’acropoli, sorgeva su una collina ed era il centro della vita religiosa. Il tempio più importante era dedicato alla divinità protettrice della città. Le mura che circondavano l’acropoli offrivano agli abitanti rifugio in caso di pericolo. Appena sotto le mura sorgeva il teatro dove i cittadini assistevano a diversi tipi di spettacolo. Nella parte bassa c’erano le case, le botteghe, gli edifici pubblici, il ginnasio (luogo in cui i giovani si allenavano per le gare di atletica), lo stadio e la piazza detta agorà. L’agorà era il centro della vita sociale e sede dell’Assemblea popolare, in cui i cittadini discutevano di politica. Sulla piazza si affacciavano uffici pubblici, botteghe artigiane e case. Qui i cittadini commerciavano e stipulavano accordi. Facevano parte della pòlis anche le fattorie, i campi coltivati, i pascoli e i boschi che si trovavano attorno alla città. OSSERVO E SPIEGO La pòlis aveva luoghi predisposti per svolgere funzioni diverse. Per ogni funzione elencata scrivi il nome del luogo a essa dedicato (lo stesso luogo può avere più di una funzione). - Vita politica: ... - Vita religiosa: ... - Vita economica: ... - Cultura e spettacolo: ... - Pratica sportiva: ... - Protezione e difesa: ... Un oplita, il fante dell’esercito greco, con il tipico scudo rotondo (hóplon). La società grecaLa società greca era composta da schiavi e da uomini liberi: pastori, contadini, artigiani e mercanti. C’era poi un gruppo di aristocratici (dalla parola greca áristoi, che significa «i migliori, nobili»), ricchi proprietari di bestiame e di terre, costruttori di navi e guerrieri. All’inizio la pòlis era governata da un re, poi gli aristocratici abolirono la monarchia e diedero origine a una nuova forma di governo: l’oligarchia. Per alcune decisioni importanti veniva convocata l’Assemblea popolare: i cittadini liberi, maschi e al di sopra dei venti anni partecipavano alla vita della pòlis (politica) dando pareri e consigli. Gli stranieri che vivevano nella pòlis e gli schiavi non potevano partecipare all’Assemblea popolare. Le donne erano escluse dalla vita politica: potevano partecipare solo ai riti religiosi. Passavano la maggior parte del tempo in una zona della casa loro riservata, il gineceo. Imparavano dalla madre o da una schiava a cucire, filare e cucinare. Le ragazze non frequentavano la scuola, privilegio dei maschi, e solo le più ricche imparavano a leggere e a suonare uno strumento. Concetti CHIAVE La pòlis era una città libera e indipendente, con un suo governo e un suo esercito. La pòlis era composta da una parte alta, l’acropoli, destinata alle funzioni religiose, e da una parte bassa, il cui centro era l’agorà, destinata alla vita politica e commerciale. Il governo della pòlis era affidato a pochi aristocratici (oligarchia) che convocavano l’Assemblea popolare per consultare i cittadini (tranne le donne, gli schiavi e gli stranieri) sulle decisioni importanti. Le parole della STORIA Il termine monarchia deriva dal greco mónos, «uno solo», e archìa, «governo»; significa governo di una sola persona, un re. La parola oligarchia è composta da olígoi, «pochi», e archìa, «governo»; significa governo di pochi.

La pòlis

  • Quali erano le caratteristiche della pòlis?

  • Com’era organizzata la società greca?


La pòlis era un nuovo modello di città ideato dai Greci; aveva un proprio sistema di governo, proprie leggi, una propria moneta e un proprio esercito. Comprendeva non solo le case, gli edifici pubblici e i territori circostanti, ma anche l’insieme di tutti i cittadini che abitavano quel territorio. La parte alta, l’acropoli, sorgeva su una collina ed era il centro della vita religiosa. Il tempio più importante era dedicato alla divinità protettrice della città. Le mura che circondavano l’acropoli offrivano agli abitanti rifugio in caso di pericolo. Appena sotto le mura sorgeva il teatro dove i cittadini assistevano a diversi tipi di spettacolo. Nella parte bassa c’erano le case, le botteghe, gli edifici pubblici, il ginnasio (luogo in cui i giovani si allenavano per le gare di atletica), lo stadio e la piazza detta agorà. L’agorà era il centro della vita sociale e sede dell’Assemblea popolare, in cui i cittadini discutevano di politica. Sulla piazza si affacciavano uffici pubblici, botteghe artigiane e case. Qui i cittadini commerciavano e stipulavano accordi. Facevano parte della pòlis anche le fattorie, i campi coltivati, i pascoli e i boschi che si trovavano attorno alla città.

OSSERVO E SPIEGO

  • La pòlis aveva luoghi predisposti per svolgere funzioni diverse. Per ogni funzione elencata scrivi il nome del luogo a essa dedicato (lo stesso luogo può avere più di una funzione).
    - Vita politica: ...
    - Vita religiosa: ...
    - Vita economica: ...
    - Cultura e spettacolo: ...
    - Pratica sportiva: ...
    - Protezione e difesa: ...

La società greca

La società greca era composta da schiavi e da uomini liberi: pastori, contadini, artigiani e mercanti. C’era poi un gruppo di aristocratici (dalla parola greca áristoi, che significa «i migliori, nobili»), ricchi proprietari di bestiame e di terre, costruttori di navi e guerrieri. All’inizio la pòlis era governata da un re, poi gli aristocratici abolirono la monarchia e diedero origine a una nuova forma di governo: l’oligarchia
Per alcune decisioni importanti veniva convocata l’Assemblea popolare: i cittadini liberi, maschi e al di sopra dei venti anni partecipavano alla vita della pòlis (politica) dando pareri e consigli. Gli stranieri che vivevano nella pòlis e gli schiavi non potevano partecipare all’Assemblea popolare. 
Le donne erano escluse dalla vita politica: potevano partecipare solo ai riti religiosi. Passavano la maggior parte del tempo in una zona della casa loro riservata, il gineceo. Imparavano dalla madre o da una schiava a cucire, filare e cucinare. Le ragazze non frequentavano la scuola, privilegio dei maschi, e solo le più ricche imparavano a leggere e a suonare uno strumento.

Concetti CHIAVE

  • La pòlis era una città libera e indipendente, con un suo governo e un suo esercito.

  • La pòlis era composta da una parte alta, l’acropoli, destinata alle funzioni religiose, e da una parte bassa, il cui centro era l’agorà, destinata alla vita politica e commerciale.

  • Il governo della pòlis era affidato a pochi aristocratici (oligarchia) che convocavano l’Assemblea popolare per consultare i cittadini (tranne le donne, gli schiavi e gli stranieri) sulle decisioni importanti.