FACCIAMO SQUADRA PER IMPARARE SUSSIDIARIO DELLE DISCIPLINE 5

Sparta e Atene a confronto Le città greche avevano elementi in comune? Quali erano le caratteristiche di Sparta e Atene? Gli abitanti delle pòleis avevano in comune la lingua e la scrittura e credevano nelle stesse divinità. Quasi tutte avevano come forma di governo l’oligarchia. Le due città più potenti dell’antica Grecia furono Sparta e Atene: erano organizzate in modo molto diverso ed erano rivali. SpartaSparta sorgeva in una regione montuosa interna. La popolazione si dedicava soprattutto all’agricoltura, all’allevamento e alla guerra ed era rigidamente divisa in classi sociali. I cittadini più importanti erano gli spartiati, i proprietari delle terre: godevano di tutti i diritti, governavano la pòlis e formavano l’esercito. I perieci abitavano nelle campagne intorno a Sparta, vivevano di agricoltura, allevamento, artigianato e commercio; erano liberi ma non potevano partecipare al governo della città. C’erano poi gli iloti, la classe sociale più numerosa: erano schiavi privi di ogni diritto, che lavoravano nelle terre degli spartiati. La forma di governo a Sparta era l’oligarchia: il potere era in mano a pochi cittadini appartenenti alle famiglie più importanti. Le leggi prevedevano due re, che nei periodi di guerra comandavano l’esercito, l’Assemblea dei cittadini, un Consiglio di «anziani» e cinque «sorveglianti» che controllavano gli affari della città-stato. I cittadini spartani erano soprattutto guerrieri abili e coraggiosi. L’esercito di Sparta era il più potente di tutta la Grecia. A sette anni i bambini lasciavano la famiglia per essere preparati alla dura vita militare. A diciassette anni entravano nell’esercito e vi rimanevano fino a sessant’anni. Le donne spartane partecipavano alla vita pubblica. Le ragazze erano educate alle attività sportive perché crescessero forti e robuste. Fu Cisisca, una nobile fanciulla di Sparta, la prima donna a partecipare a una gara olimpica... e a vincerla! Hegesò, una ricca ateniese, viene servita da un’ancella, in piedi davanti a lei. AteneLa pòlis di Atene comprendeva una vasta regione montuosa affacciata sul Mar Egeo e aveva un suo porto, il Pireo. La popolazione si dedicava all’agricoltura, all’allevamento, alla pesca, al commercio e ai traffici marittimi. All’inizio, Atene era governata da una monarchia: il re veniva scelto tra le famiglie più importanti della città. In seguito fu istituita la repubblica oligarchica, in cui tutto il potere era gestito da persone delle famiglie più ricche. Nel 509 a.C. una legge abolì la distinzione in classi sociali e la popolazione poté eleggere chi doveva far parte della Bulè, il consiglio che aveva il compito di preparare i progetti di legge. Tutti i cittadini, invece, partecipavano all’Ecclèsia, l’Assemblea del popolo: in questa assemblea, tramite votazione, si decideva se approvare o no le leggi proposte dalla Bulè. Per la prima volta la sovranità, cioè il potere di stabilire le leggi e di farle rispettare, appartenne al popolo e non più a uno stretto gruppo di nobili. Nella Costituzione, l’insieme di leggi scritte che regolano l’organizzazione di uno stato, si stabilirono i compiti delle cariche pubbliche e i diritti e i doveri dei cittadini: era nata la democrazia. Rimanevano però esclusi dai diritti politici le donne, gli stranieri residenti e gli schiavi. Ad Atene c’erano inoltre delle vere e proprie scuole, dove i figli maschi delle famiglie ricche potevano imparare a leggere, scrivere, contare, danzare e suonare uno strumento. La scuola preparava anche a partecipare alla vita pubblica della pòlis. Concetti CHIAVE Le pòleis erano indipendenti ma avevano in comune lingua, scrittura, religione e governo oligarchico. A Sparta tutto il potere era nelle mani dei proprietari terrieri che erano anche guerrieri. L’esercito di Sparta era il più potente della Grecia. Ad Atene nacque la democrazia: i cittadini partecipavano alla vita pubblica e potevano votare le leggi nell’Assemblea del popolo. ANALIZZO ED ESPONGO Sottolinea nelle due pagine, con i colori indicati, le informazioni sui temi elencati. Al termine confronta a voce le due città di Sparta e Atene. Le parole della STORIA Il termine democrazia deriva dal greco démos, «popolo», e kratía, «potere». Indica una forma di governo in cui il popolo è sovrano, cioè ha potere di decisione. Se una persona era ritenuta pericolosa per la democrazia, i cittadini ne votavano l’allontanamento dalla città. Per farlo, ne scrivevano il nome su un coccio, l’ostrakon. Questa votazione veniva chiamata ostracismo.

Sparta e Atene a confronto

  • Le città greche avevano elementi in comune? 

  • Quali erano le caratteristiche di Sparta e Atene?


Gli abitanti delle pòleis avevano in comune la lingua e la scrittura e credevano nelle stesse divinità. Quasi tutte avevano come forma di governo l’oligarchia. Le due città più potenti dell’antica Grecia furono Sparta e Atene: erano organizzate in modo molto diverso ed erano rivali. 

Sparta

Sparta sorgeva in una regione montuosa interna. La popolazione si dedicava soprattutto all’agricoltura, all’allevamento e alla guerra ed era rigidamente divisa in classi sociali. I cittadini più importanti erano gli spartiati, i proprietari delle terre: godevano di tutti i diritti, governavano la pòlis e formavano l’esercito. I perieci abitavano nelle campagne intorno a Sparta, vivevano di agricoltura, allevamento, artigianato e commercio; erano liberi ma non potevano partecipare al governo della città. C’erano poi gli iloti, la classe sociale più numerosa: erano schiavi privi di ogni diritto, che lavoravano nelle terre degli spartiati. La forma di governo a Sparta era l’oligarchia: il potere era in mano a pochi cittadini appartenenti alle famiglie più importanti. Le leggi prevedevano due re, che nei periodi di guerra comandavano l’esercito, l’Assemblea dei cittadini, un Consiglio di «anziani» e cinque «sorveglianti» che controllavano gli affari della città-stato. I cittadini spartani erano soprattutto guerrieri abili e coraggiosi. 
L’esercito di Sparta era il più potente di tutta la Grecia. A sette anni i bambini lasciavano la famiglia per essere preparati alla dura vita militare. A diciassette anni entravano nell’esercito e vi rimanevano fino a sessant’anni. 
Le donne spartane partecipavano alla vita pubblica. 
Le ragazze erano educate alle attività sportive perché crescessero forti e robuste.

Atene

La pòlis di Atene comprendeva una vasta regione montuosa affacciata sul Mar Egeo e aveva un suo porto, il Pireo. La popolazione si dedicava all’agricoltura, all’allevamento, alla pesca, al commercio e ai traffici marittimi. 
All’inizio, Atene era governata da una monarchia: il re veniva scelto tra le famiglie più importanti della città. 
In seguito fu istituita la repubblica oligarchica, in cui tutto il potere era gestito da persone delle famiglie più ricche. 
Nel 509 a.C. una legge abolì la distinzione in classi sociali e la popolazione poté eleggere chi doveva far parte della Bulè, il consiglio che aveva il compito di preparare i progetti di legge. 
Tutti i cittadini, invece, partecipavano all’Ecclèsia, l’Assemblea del popolo: in questa assemblea, tramite votazione, si decideva se approvare o no le leggi proposte dalla Bulè. 
Per la prima volta la sovranità, cioè il potere di stabilire le leggi e di farle rispettare, appartenne al popolo e non più a uno stretto gruppo di nobili. 
Nella Costituzione, l’insieme di leggi scritte che regolano l’organizzazione di uno stato, si stabilirono i compiti delle cariche pubbliche e i diritti e i doveri dei cittadini: era nata la democrazia. Rimanevano però esclusi dai diritti politici le donne, gli stranieri residenti e gli schiavi
Ad Atene c’erano inoltre delle vere e proprie scuole, dove i figli maschi delle famiglie ricche potevano imparare a leggere, scrivere, contare, danzare e suonare uno strumento. La scuola preparava anche a partecipare alla vita pubblica della pòlis.


Concetti CHIAVE

  • Le pòleis erano indipendenti ma avevano in comune lingua, scrittura, religione e governo oligarchico.

  • A Sparta tutto il potere era nelle mani dei proprietari terrieri che erano anche guerrieri. L’esercito di Sparta era il più potente della Grecia.

  • Ad Atene nacque la democrazia: i cittadini partecipavano alla vita pubblica e potevano votare le leggi nell’Assemblea del popolo.


ANALIZZO ED ESPONGO

  • Sottolinea nelle due pagine, con i colori indicati, le informazioni sui temi elencati. Al termine confronta a voce le due città di Sparta e Atene.