FACCIAMO SQUADRA PER IMPARARE SUSSIDIARIO DELLE DISCIPLINE 5

I cinque sensi Alcune cellule del nostro organismo, chiamate recettori, sono specializzate nel cogliere i diversi segnali provenienti dall’esterno e dall’interno del corpo. I recettori permettono il funzionamento dei sensi: tatto, vista, udito, gusto, olfatto. Il tatto La pelle è l’organo di senso del tatto. Oltre alla funzione tattile, che ci permette di comunicare con il mondo esterno, la pelle svolge altri compiti importanti: avvolge e protegge l’organismo, contribuisce a mantenere costante la temperatura corporea e permette di eliminare alcune sostanze di rifiuto attraverso il sudore. Le sue zone più sensibili (perché più ricche di recettori) sono i polpastrelli, i palmi delle mani, le piante dei piedi, le labbra e il viso. I recettori tattili sono distribuiti anche all’interno dell’organismo (ci permettono di avvertire, per esempio, il dolore allo stomaco). Le parole delle SCIENZE La parola recettore significa «che riceve». Nelle prossime pagine la troverai spesso per indicare le cellule specializzate che si trovano al termine dei nervi sensoriali: il loro compito è proprio ricevere e portare segnali al cervello. La scrittura in rilievo del codice Braille permette ai non vedenti di leggere con il tatto. La pelle è fatta a strati. Lo strato superficiale, l’epidermide, è sottile e si rinnova di continuo, spogliandosi delle cellule vecchie e morte. Appena sotto c’è un altro strato sottile che produce melanina: la sostanza che scurisce la pelle per proteggerla dal Sole. Lo strato più profondo e più spesso, il derma, è raggiunto dai vasi sanguigni (i canali in cui scorre il sangue) e contiene diversi elementi, come puoi osservare nel disegno. COMPRENDO ED ESPONGO Individua le seguenti parti del testo e sottolineale con i colori corrispondenti.Poi esponi a voce con parole tue le caratteristiche della pelle.Che cos’è la pelle A che cosa serve Come è fatta La vista Il senso della vista ci fornisce tantissime informazioni, per esempio su forme, colori, distanze, dimensioni, movimenti. Gli organi della vista sono gli occhi, che sono protetti dalle ossa del cranio. Le sopracciglia fermano il sudore della fronte, che potrebbe irritare gli occhi. Le palpebre impediscono che gli occhi si secchino e che vi entrino corpi estranei. Le lacrime tengono costantemente umida la parte visibile dell’occhio. Le ciglia trattengono la polvere. Nel centro dell’occhio si trova la pupilla, un forellino capace di allargarsi al buio e di restringersi alla luce. Intorno alla pupilla c’è un anello colorato: l’iride, il cui colore varia da azzurro chiaro a marrone scurissimo. Iride e pupilla sono protetti da uno strato trasparente: la cornea. Come funziona l’occhio e in che modo ci permette di vedere? I raggi di luce provenienti dall’ambiente penetrano nella pupilla e attraversano il cristallino, una piccola lente. Il cristallino concentra i raggi e li proietta su una specie di schermo posto sul retro dell’occhio: la retina. Sulla retina l’immagine si forma capovolta e così viene trasmessa al cervello attraverso il nervo ottico. Infine il cervello capovolge l’immagine e ci fa percepire gli oggetti «diritti». COMPRENDO E SPIEGO Nel disegno a lato, collega ogni parte al proprio nome. Usa le parole chiave elencate e spiega a voce: - a che cosa serve ogni parte dell’occhio; - il percorso della luce e il funzionamento della vista. palpebre - sopracciglia - ciglia - pupilla - iride - cornea - cristallino - retina - nervo ottico - cervello L’udito Che cosa succede dentro di te quando il tuo orecchio, l’organo di senso dell’udito, percepisce i suoni o i rumori? Ciò che di solito chiamiamo orecchio è in realtà solo una parte dell’intero organo; esso infatti si sviluppa anche all’interno del cranio ed è formato da tre parti: orecchio esterno, orecchio medio e orecchio interno. Osserva, nel disegno qui sotto, come i suoni e i rumori che il tuo orecchio percepisce viaggiano e si trasformano fino a raggiungere il cervello. Se ascolti musica con le cuffie modera il volume, per non danneggiare il tuo udito! La parte visibile dell’orecchio è il padiglione auricolare 1 , che raccoglie le onde sonore e le convoglia all’interno del condotto uditivo 2 . Le onde sonore raggiungono il timpano 3 , una membrana simile a quella di un tamburo, e lo fanno vibrare. Le vibrazioni azionano una catena di tre minuscoli ossicini, il martello 4 , l’incudine 5 e la staffa 6 , che le trasmette a una piccola spirale piena di fluido, la chiocciola 7 , scavata nell’osso. Nella chiocciola le vibrazioni diventano impulsi nervosi, che il nervo acustico 8 trasmette al cervello, dove sono interpretati e finalmente... uditi. L’equilibrio Nel profondo dell’orecchio vi è il labirinto, un organo che ci permette di mantenere l’equilibrio. Il labirinto ha tre canali semicircolari pieni di fluido, in cui dei sassolini microscopici si spostano seguendo i nostri movimenti e così comunicano la nostra posizione (diritti, piegati…) al cervello, che ci fa agire in modo da restare in equilibrio. RIFLETTO E SPIEGO Indica se ogni affermazione è vera (V) o falsa (F). - L’organo dell’udito è il padiglione auricolare. - Il timpano è una membrana che vibra all’arrivo delle onde sonore. - Le vibrazioni sonore diventano impulsi nervosi nella chiocciola. - Il condotto uditivo collega l’orecchio medio all’orecchio esterno. - Il labirinto e la chiocciola contengono microscopici sassolini. Il gusto L’organo del gusto è la lingua, che percepisce i gusti fondamentali: dolce, amaro, salato, acido. Affinché un sapore sia percepito dai recettori, è necessario che la saliva sciolga le sostanze contenute nel cibo. La saliva è prodotta dalle ghiandole salivari, piccoli organi che si trovano sotto la lingua, sotto la mandibola e dietro le orecchie. I recettori del gusto sono racchiusi nelle papille gustative, piccole protuberanze che rivestono tutta la lingua. Esse sono collegate al cervello attraverso nervi che trasmettono gli impulsi relativi ai vari sapori. Ogni area della lingua è «specializzata» nel percepire uno dei gusti fondamentali. L’olfatto L’organo di senso dell’olfatto è il naso, che permette di percepire profumi, odori, aromi, puzze... La punta del naso ha una struttura composta di cartilagine, una sostanza sottile ed elastica. La parte alta è ossea e divisa in due da una sottile parete, il setto nasale 1 . Come il gusto, l’odorato reagisce alle molecole che compongono le sostanze. Quelle presenti nell’aria entrano dalle narici 2 quando inspiriamo, salgono per le fosse nasali 3 e arrivano ai recettori 4 , che trasmettono i segnali al bulbo olfattivo 5 e poi al cervello mediante il nervo olfattivo. Anche gli alimenti che introduciamo nella bocca rilasciano molecole odorose che raggiungono i recettori dell’olfatto 4 ; in questo modo possiamo distinguere i differenti sapori, per esempio, del pane e della focaccia, che per la lingua sarebbero semplicemente salati. Concetti CHIAVE Il corpo umano funziona in modo organizzato grazie al sistema nervoso, che riceve informazioni dall’interno e dall’esterno dell’organismo, le elabora e reagisce in modo appropriato. Il sistema nervoso coordina sia le azioni volontarie, come guardare, parlare, camminare…, sia quelle involontarie, come il battito del cuore. Il sistema nervoso riceve le informazioni dagli organi di senso: pelle, occhio, orecchio, lingua, naso.

I cinque sensi

Alcune cellule del nostro organismo, chiamate recettori, sono specializzate nel cogliere i diversi segnali provenienti dall’esterno e dall’interno del corpo. I recettori permettono il funzionamento dei sensi: tatto, vista, udito, gusto, olfatto.

Il tatto

La pelle è l’organo di senso del tatto. Oltre alla funzione tattile, che ci permette di comunicare con il mondo esterno, la pelle svolge altri compiti importanti: avvolge e protegge l’organismo, contribuisce a mantenere costante la temperatura corporea e permette di eliminare alcune sostanze di rifiuto attraverso il sudore
Le sue zone più sensibili (perché più ricche di recettori) sono i polpastrelli, i palmi delle mani, le piante dei piedi, le labbra e il viso. I recettori tattili sono distribuiti anche all’interno dell’organismo (ci permettono di avvertire, per esempio, il dolore allo stomaco). 

La pelle è fatta a strati. Lo strato superficiale, l’epidermide, è sottile e si rinnova di continuo, spogliandosi delle cellule vecchie e morte. Appena sotto c’è un altro strato sottile che produce melanina: la sostanza che scurisce la pelle per proteggerla dal Sole. Lo strato più profondo e più spesso, il derma, è raggiunto dai vasi sanguigni (i canali in cui scorre il sangue) e contiene diversi elementi, come puoi osservare nel disegno.

COMPRENDO ED ESPONGO

  • Individua le seguenti parti del testo e sottolineale con i colori corrispondenti.
    Poi esponi a voce con parole tue le caratteristiche della pelle.
    Che cos’è la pelle
    A che cosa serve
    Come è fatta

La vista

Il senso della vista ci fornisce tantissime informazioni, per esempio su forme, colori, distanze, dimensioni, movimenti. 
Gli organi della vista sono gli occhi, che sono protetti dalle ossa del cranio.

Le sopracciglia fermano il sudore della fronte, che potrebbe irritare gli occhi. 

Le palpebre impediscono che gli occhi si secchino e che vi entrino corpi estranei. Le lacrime tengono costantemente umida la parte visibile dell’occhio. 

Le ciglia trattengono la polvere. 

Nel centro dell’occhio si trova la pupilla, un forellino capace di allargarsi al buio e di restringersi alla luce. Intorno alla pupilla c’è un anello colorato: l’iride, il cui colore varia da azzurro chiaro a marrone scurissimo. Iride e pupilla sono protetti da uno strato trasparente: la cornea.


Come funziona l’occhio e in che modo ci permette di vedere?

I raggi di luce provenienti dall’ambiente penetrano nella pupilla e attraversano il cristallino, una piccola lente. Il cristallino concentra i raggi e li proietta su una specie di schermo posto sul retro dell’occhio: la retina. Sulla retina l’immagine si forma capovolta e così viene trasmessa al cervello attraverso il nervo ottico. Infine il cervello capovolge l’immagine e ci fa percepire gli oggetti «diritti».

COMPRENDO E SPIEGO

  • Nel disegno a lato, collega ogni parte al proprio nome. 

  • Usa le parole chiave elencate e spiega a voce: 
    - a che cosa serve ogni parte dell’occhio;
    - il percorso della luce e il funzionamento della vista.

palpebre - sopracciglia - ciglia - pupilla - iride - cornea - cristallino - retina - nervo ottico - cervello

L’udito

Che cosa succede dentro di te quando il tuo orecchio, l’organo di senso dell’udito, percepisce i suoni o i rumori? Ciò che di solito chiamiamo orecchio è in realtà solo una parte dell’intero organo; esso infatti si sviluppa anche all’interno del cranio ed è formato da tre parti: orecchio esterno, orecchio medio e orecchio interno
Osserva, nel disegno qui sotto, come i suoni e i rumori che il tuo orecchio percepisce viaggiano e si trasformano fino a raggiungere il cervello.

La parte visibile dell’orecchio è il padiglione auricolare 1 , che raccoglie le onde sonore e le convoglia all’interno del condotto uditivo 2 . Le onde sonore raggiungono il timpano 3 , una membrana simile a quella di un tamburo, e lo fanno vibrare. Le vibrazioni azionano una catena di tre minuscoli ossicini, il martello 4 , l’incudine 5 e la staffa 6 , che le trasmette a una piccola spirale piena di fluido, la chiocciola 7 , scavata nell’osso. Nella chiocciola le vibrazioni diventano impulsi nervosi, che il nervo acustico 8 trasmette al cervello, dove sono interpretati e finalmente... uditi.

L’equilibrio

Nel profondo dell’orecchio vi è il labirinto, un organo che ci permette di mantenere l’equilibrio. Il labirinto ha tre canali semicircolari pieni di fluido, in cui dei sassolini microscopici si spostano seguendo i nostri movimenti e così comunicano la nostra posizione (diritti, piegati…) al cervello, che ci fa agire in modo da restare in equilibrio.

RIFLETTO E SPIEGO

  • Indica se ogni affermazione è vera (V) o falsa (F). 
    - L’organo dell’udito è il padiglione auricolare.
    - Il timpano è una membrana che vibra all’arrivo delle onde sonore.
    - Le vibrazioni sonore diventano impulsi nervosi nella chiocciola.
    - Il condotto uditivo collega l’orecchio medio all’orecchio esterno.
    - Il labirinto e la chiocciola contengono microscopici sassolini.

Il gusto

L’organo del gusto è la lingua, che percepisce i gusti fondamentali: dolce, amaro, salato, acido.
Affinché un sapore sia percepito dai recettori, è necessario che la saliva sciolga le sostanze contenute nel cibo. La saliva è prodotta dalle ghiandole salivari, piccoli organi che si trovano sotto la lingua, sotto la mandibola e dietro le orecchie.


I recettori del gusto sono racchiusi nelle papille gustative, piccole protuberanze che rivestono tutta la lingua. Esse sono collegate al cervello attraverso nervi che trasmettono gli impulsi relativi ai vari sapori.

L’olfatto

L’organo di senso dell’olfatto è il naso, che permette di percepire profumi, odori, aromi, puzze... 
La punta del naso ha una struttura composta di cartilagine, una sostanza sottile ed elastica. La parte alta è ossea e divisa in due da una sottile parete, il setto nasale 1 . Come il gusto, l’odorato reagisce alle molecole che compongono le sostanze. Quelle presenti nell’aria entrano dalle narici 2 quando inspiriamo, salgono per le fosse nasali 3 e arrivano ai recettori 4 , che trasmettono i segnali al bulbo olfattivo 5 e poi al cervello mediante il nervo olfattivo.


Anche gli alimenti che introduciamo nella bocca rilasciano molecole odorose che raggiungono i recettori dell’olfatto 4 ; in questo modo possiamo distinguere i differenti sapori, per esempio, del pane e della focaccia, che per la lingua sarebbero semplicemente salati.


Concetti CHIAVE

  • Il corpo umano funziona in modo organizzato grazie al sistema nervoso, che riceve informazioni dall’interno e dall’esterno dell’organismo, le elabora e reagisce in modo appropriato.

  • Il sistema nervoso coordina sia le azioni volontarie, come guardare, parlare, camminare…, sia quelle involontarie, come il battito del cuore.

  • Il sistema nervoso riceve le informazioni dagli organi di senso: pelle, occhio, orecchio, lingua, naso.