FACCIAMO SQUADRA PER IMPARARE SUSSIDIARIO DELLE DISCIPLINE 5

Alcune civiltà italiche Per la sua posizione al centro del Mediterraneo, l’Italia fu spesso attraversata da varie popolazioni che si spostavano in cerca di nuovi territori. Il clima mite e le terre fertili spinsero molte di esse a fermarsi, a coltivare la terra e a edificare villaggi. La carta nella pagina precedente ti mostra la presenza nella nostra penisola delle antiche popolazioni italiche e delle colonie fenicie e greche. Rifletti insieme ai tuoi compagni: quali vantaggi avrà portato alle popolazioni italiche il contatto con Fenici e Greci? Pensate, per esempio, alla scrittura, alla moneta, ai commerci, alle città-stato... Le popolazioni italiche furono numerose, ora ne conoscerai alcune più da vicino. La civiltà camuna Tra le Prealpi lombarde, in Valcamonica, già prima del III millennio a.C. vivevano i Camuni. Si dedicavano alla caccia, all’agricoltura, all’allevamento e all’artigianato. Ci hanno lasciato migliaia di incisioni rupestri, preziose testimonianze del passaggio dal Paleolitico al Neolitico. Le incisioni rupestri camune sono state il primo bene italiano riconosciuto dall’UNESCO come «Patrimonio dell’Umanità». OSSERVO LA LINEA DEL TEMPO Quali furono le civiltà più antiche? Le civiltà si svilupparono una dopo l’altra o anche, in alcuni periodi, contemporaneamente? Vi fu un periodo in cui tutte le civiltà furono contemporanee? I Celti Diffusi in un’ampia area dell’Europa centrale, i Celti erano giunti in Italia nel corso del V secolo a.C. e si erano insediati nella Pianura Padana. Parlavano tutti la stessa lingua, ma erano divisi in tribù (Galli Senoni, Boi...). Le tribù erano formate da più gruppi familiari (clan) e governate da un re, eletto dai nobili, che aveva soprattutto la funzione di capo militare. I Celti adoravano divinità legate alla natura. Nella loro società avevano un posto di rilievo i druidi, sacerdoti che predicevano il futuro, conoscevano le proprietà delle erbe medicinali e avevano il compito di fare da intermediari tra gli uomini e gli dèi. La donna aveva gli stessi diritti degli uomini, spesso combatteva al loro fianco e poteva diventare druido. I Celti vivevano di agricoltura e di allevamento ed erano molto abili nel lavorare i metalli, in particolare il ferro. La civiltà nuragica In Sardegna vivevano i Sardi, un popolo di pastori-guerrieri. A partire dal 1800 a.C. circa, i Sardi edificarono i nuraghi, massicce torri di avvistamento e di difesa intorno alle quali sorgevano i villaggi, circondati da mura. Sono stati trovati numerosi oggetti in bronzo che raffigurano guerrieri, cacciatori, musici, animali, piccoli modelli di barche: gli archeologi ritengono che fossero doni offerti agli dèi. STORIA E REALTÀ Da quali popoli fu abitata nell’antichità la regione in cui vivi? Quali segni dei suoi più antichi abitanti vi puoi trovare? Con i tuoi compagni, svolgi un’indagine per scoprire quali popoli si insediarono nel territorio in cui vivete, quali testimonianze hanno lasciato e quali delle loro tradizioni sono giunte sino a voi. Al termine allestite dei cartelloni con disegni, fotografie e brevi relazioni. La decorazione di questa ciotola mostra l’abilità degli artigiani celti. Le parole della STORIA La parola nuraghe deriva dall’antica parola sarda nurra, «mucchio di sassi». La civiltà delle terramare Tra il 1600 e il 1200 a.C. circa in alcune valli prealpine e lungo il Po si sviluppò la civiltà delle terramare. Queste popolazioni edificarono villaggi su palafitte: per proteggersi dalle inondazioni e dagli animali selvatici, le capanne erano costruite su piattaforme rialzate da terra e sorrette da pali. Si dedicavano alla pesca e alla caccia, coltivavano la terra, allevavano buoi, maiali e pecore, filavano, lavoravano la terracotta e il metallo e svolgevano commerci lungo il fiume. La civiltà di Villanova Gli Umbri diedero origine alla civiltà villanoviana, diffusa tra Toscana ed Emilia-Romagna. I Villanoviani erano un popolo progredito, che già intorno al 1000 a.C. conosceva l’uso del ferro. A Villanova, presso Bologna, sono stati trovati i resti di questa civiltà: urne funerarie di terracotta coperte da elmi o da ciotole. Queste urne testimoniano quanto fosse importante il culto dei morti, caratterizzato dall’incinerazione: bruciavano i defunti e ne conservavano le ceneri nelle urne, che poi lasciavano, insieme alle armi e ad altri oggetti della persona scomparsa, dentro le tombe scavate nella terra e circondate da un muretto. ANALIZZO E SPIEGO Scrivi accanto a ogni elemento a quale popolo o civiltà italica si riferisce. - clan ... - nuraghi ... - incisioni rupestri ... - palafitte ... - urne coperte con elmi ... - druidi ... Concetti CHIAVE Le prime civiltà italiche si svilupparono in tutte le regioni della penisola e nelle isole. Nelle Prealpi lombarde sorse la civiltà dei Camuni, che ha lasciato migliaia di incisioni rupestri. Da nord giunsero nella Pianura Padana i Celti. Erano divisi in tribù, governate da un re; nella loro società erano importanti i druidi. In Sardegna il popolo dei Sardi diede vita alla civiltà nuragica, dal nome dei nuraghi. Lungo il Po si sviluppò la civiltà delle terramare che costruì villaggi su palafitte. Tra Toscana ed Emilia-Romagna nacque la civiltà villanoviana, che conservava le ceneri dei defunti dentro le urne. Urna cinearia della civiltà villanoviana.

Alcune civiltà italiche

Per la sua posizione al centro del Mediterraneo, l’Italia fu spesso attraversata da varie popolazioni che si spostavano in cerca di nuovi territori. Il clima mite e le terre fertili spinsero molte di esse a fermarsi, a coltivare la terra e a edificare villaggi. 
La carta nella pagina precedente ti mostra la presenza nella nostra penisola delle antiche popolazioni italiche e delle colonie fenicie e greche. Rifletti insieme ai tuoi compagni: quali vantaggi avrà portato alle popolazioni italiche il contatto con Fenici e Greci? Pensate, per esempio, alla scrittura, alla moneta, ai commerci, alle città-stato... 
Le popolazioni italiche furono numerose, ora ne conoscerai alcune più da vicino. 

La civiltà camuna

Tra le Prealpi lombarde, in Valcamonica, già prima del III millennio a.C. vivevano i Camuni. Si dedicavano alla caccia, all’agricoltura, all’allevamento e all’artigianato. 
Ci hanno lasciato migliaia di incisioni rupestri, preziose testimonianze del passaggio dal Paleolitico al Neolitico. Le incisioni rupestri camune sono state il primo bene italiano riconosciuto dall’UNESCO come «Patrimonio dell’Umanità».

OSSERVO LA LINEA DEL TEMPO

  • Quali furono le civiltà più antiche?

  • Le civiltà si svilupparono una dopo l’altra o anche, in alcuni periodi, contemporaneamente?

  • Vi fu un periodo in cui tutte le civiltà furono contemporanee?

I Celti

Diffusi in un’ampia area dell’Europa centrale, i Celti erano giunti in Italia nel corso del V secolo a.C. e si erano insediati nella Pianura Padana. Parlavano tutti la stessa lingua, ma erano divisi in tribù (Galli Senoni, Boi...). 
Le tribù erano formate da più gruppi familiari (clan) e governate da un re, eletto dai nobili, che aveva soprattutto la funzione di capo militare. I Celti adoravano divinità legate alla natura. Nella loro società avevano un posto di rilievo i druidi, sacerdoti che predicevano il futuro, conoscevano le proprietà delle erbe medicinali e avevano il compito di fare da intermediari tra gli uomini e gli dèi. 
La donna aveva gli stessi diritti degli uomini, spesso combatteva al loro fianco e poteva diventare druido. 
I Celti vivevano di agricoltura e di allevamento ed erano molto abili nel lavorare i metalli, in particolare il ferro

La civiltà nuragica

In Sardegna vivevano i Sardi, un popolo di pastori-guerrieri. A partire dal 1800 a.C. circa, i Sardi edificarono i nuraghi, massicce torri di avvistamento e di difesa intorno alle quali sorgevano i villaggi, circondati da mura. 
Sono stati trovati numerosi oggetti in bronzo che raffigurano guerrieri, cacciatori, musici, animali, piccoli modelli di barche: gli archeologi ritengono che fossero doni offerti agli dèi.

STORIA E REALTÀ

  • Da quali popoli fu abitata nell’antichità la regione in cui vivi?

  • Quali segni dei suoi più antichi abitanti vi puoi trovare?

Con i tuoi compagni, svolgi un’indagine per scoprire quali popoli si insediarono nel territorio in cui vivete, quali testimonianze hanno lasciato e quali delle loro tradizioni sono giunte sino a voi. Al termine allestite dei cartelloni con disegni, fotografie e brevi relazioni.


La civiltà delle terramare

Tra il 1600 e il 1200 a.C. circa in alcune valli prealpine e lungo il Po si sviluppò la civiltà delle terramare. Queste popolazioni edificarono villaggi su palafitte: per proteggersi dalle inondazioni e dagli animali selvatici, le capanne erano costruite su piattaforme rialzate da terra e sorrette da pali. Si dedicavano alla pesca e alla caccia, coltivavano la terra, allevavano buoi, maiali e pecore, filavano, lavoravano la terracotta e il metallo e svolgevano commerci lungo il fiume. 

La civiltà di Villanova

Gli Umbri diedero origine alla civiltà villanoviana, diffusa tra Toscana ed Emilia-Romagna. I Villanoviani erano un popolo progredito, che già intorno al 1000 a.C. conosceva l’uso del ferro. A Villanova, presso Bologna, sono stati trovati i resti di questa civiltà: urne funerarie di terracotta coperte da elmi o da ciotole. Queste urne testimoniano quanto fosse importante il culto dei morti, caratterizzato dall’incinerazione: bruciavano i defunti e ne conservavano le ceneri nelle urne, che poi lasciavano, insieme alle armi e ad altri oggetti della persona scomparsa, dentro le tombe scavate nella terra e circondate da un muretto.


ANALIZZO E SPIEGO

  • Scrivi accanto a ogni elemento a quale popolo o civiltà italica si riferisce.
    - clan ...
    - nuraghi ...
    - incisioni rupestri ...
    - palafitte ...
    - urne coperte con elmi ...
    - druidi ...


Concetti CHIAVE

  • Le prime civiltà italiche si svilupparono in tutte le regioni della penisola e nelle isole.

  • Nelle Prealpi lombarde sorse la civiltà dei Camuni, che ha lasciato migliaia di incisioni rupestri.

  • Da nord giunsero nella Pianura Padana i Celti. Erano divisi in tribù, governate da un re; nella loro società erano importanti i druidi.

  • In Sardegna il popolo dei Sardi diede vita alla civiltà nuragica, dal nome dei nuraghi.

  • Lungo il Po si sviluppò la civiltà delle terramare che costruì villaggi su palafitte.

  • Tra Toscana ed Emilia-Romagna nacque la civiltà villanoviana, che conservava le ceneri dei defunti dentro le urne.