FACCIAMO SQUADRA PER IMPARARE SUSSIDIARIO DELLE DISCIPLINE 5

La religione I Romani credevano in un solo dio o in più dèi? Quali erano i loro luoghi sacri? I Romani erano politeisti. Inizialmente adoravano le forze della natura e dèi dall’aspetto umano, protettori della società; tra questi Pale, protettrice dei pastori, Vesta, protettrice della città e del focolare domestico, Giano, protettore dei confini, Saturno, dio della semina. Successivamente, i Romani assimilarono le divinità dei popoli incontrati. Molte divinità romane corrisposero quindi a quelle greche: per esempio, Giove corrispose a Zeus, Minerva ad Atena, Marte al dio Ares e così via. Inoltre, secondo l’usanza etrusca, ogni famiglia venerava gli spiriti dei defunti protettori della casa: erano i Mani, i Lari e i Penati. I luoghi sacri Agli dèi erano dedicati luoghi sacri. C’erano templi, statue e altari disseminati nella città; in tutte le case c’era un piccolo altare dedicato ai Lari: il larario. Il Palatino era considerato sacro perché fu il colle su cui sorse Roma. I Romani vi edificarono un tempio dedicato a tre importanti divinità: Giove, re degli dèi, Giunone, sua moglie, e Minerva, protettrice di artisti e artigiani. Per ottenere il favore degli dèi si svolgevano feste e riti con offerte di cibo e sacrifici di animali. I pontefici erano i sacerdoti più importanti. COMPRENDO E ESPONGO Usa le domande per esporre ciò che hai imparato. - Quali furono le divinità originarie dei Romani? - Come si chiamavano gli spiriti dei defunti? - Di quale popolo, soprattutto, i Romani assimilarono le divinità? - Quali riti religiosi praticavano? - Chi erano i pontefici? Concetti CHIAVE I Romani erano politeisti. Alle loro divinità tradizionali aggiunsero quelle di altri popoli, soprattutto dei Greci. Templi, statue e altari erano disseminati in tutta la città; anche in tutte le case c’era un piccolo altare dedicato ai Lari. Il dio Giano era bifronte, cioè con due facce, perché, per proteggere i confini, doveva vigilare in due direzioni. Un «larario» domestico.

La religione

  • I Romani credevano in un solo dio o in più dèi?

  • Quali erano i loro luoghi sacri?


I Romani erano politeisti. Inizialmente adoravano le forze della natura e dèi dall’aspetto umano, protettori della società; tra questi Pale, protettrice dei pastori, Vesta, protettrice della città e del focolare domestico, Giano, protettore dei confini, Saturno, dio della semina. 
Successivamente, i Romani assimilarono le divinità dei popoli incontrati. Molte divinità romane corrisposero quindi a quelle greche: per esempio, Giove corrispose a Zeus, Minerva ad Atena, Marte al dio Ares e così via. Inoltre, secondo l’usanza etrusca, ogni famiglia venerava gli spiriti dei defunti protettori della casa: erano i Mani, i Lari e i Penati

I luoghi sacri

Agli dèi erano dedicati luoghi sacri. C’erano templi, statue e altari disseminati nella città; in tutte le case c’era un piccolo altare dedicato ai Lari: il larario
Il Palatino era considerato sacro perché fu il colle su cui sorse Roma. I Romani vi edificarono un tempio dedicato a tre importanti divinità: Giove, re degli dèi, Giunone, sua moglie, e Minerva, protettrice di artisti e artigiani. 
Per ottenere il favore degli dèi si svolgevano feste e riti con offerte di cibo e sacrifici di animali. I pontefici erano i sacerdoti più importanti.


COMPRENDO E ESPONGO

  • Usa le domande per esporre ciò che hai imparato.
    - Quali furono le divinità originarie dei Romani?
    - Come si chiamavano gli spiriti dei defunti?
    - Di quale popolo, soprattutto, i Romani assimilarono le divinità?
    - Quali riti religiosi praticavano?
    - Chi erano i pontefici?


Concetti CHIAVE

  • I Romani erano politeisti. Alle loro divinità tradizionali aggiunsero quelle di altri popoli, soprattutto dei Greci.

  • Templi, statue e altari erano disseminati in tutta la città; anche in tutte le case c’era un piccolo altare dedicato ai Lari.