FACCIAMO SQUADRA PER IMPARARE SUSSIDIARIO DELLE DISCIPLINE 5

Le conquiste di Roma Perché Roma combatté contro gli altri popoli dell’Italia? Quali parti dell’Italia conquistò, nel tempo? Combatté anche fuori dall’Italia? Le lotte tra patrizi e plebei non indebolirono Roma, che per tutta la durata della repubblica condusse una serie di guerre per espandere i suoi domini e impossessarsi di ricchezze, di materie prime e di nuove terre coltivabili. La conquista del Lazio Nel V secolo a.C. Roma lottò contro gli Etruschi, si alleò con le altre città latine e sconfisse tutti i popoli vicini: Equi, Volsci, Sabini. All’inizio del IV secolo a.C. sottomise la città etrusca di Veio (396 a.C.) completando così la conquista del Lazio. La conquista dell’Italia A sud di Roma c’era la Campania, una regione ricca e fertile che faceva parte della Magna Grecia. Per conquistarla i Romani lottarono contro i Sanniti, che dominavano l’Appennino centro-meridionale: dopo mezzo secolo di guerre, sottomisero la Campania, l’Umbria e parte della Puglia. In Puglia, la colonia greca di Taranto chiese aiuto a Pirro, re dell’Epiro, uno stato ellenistico. Pirro sbarcò in Italia con un esercito dotato di elefanti da guerra. Spaventati da quegli animali mai visti, i Romani furono dapprima messi in fuga, ma poi riuscirono a sconfiggere l’esercito di Pirro (275 a.C.). In seguito i Romani conquistarono la Calabria e giunsero a dominare tutta la penisola italica. COMPRENDO E SPIEGO Sottolinea nel testo con i colori corrispondenti. L’arma «segreta» di Pirro furono gli elefanti da guerra. La torretta sul dorso dell’animale nascondeva altri soldati armati di lance e frecce. Roma contro Cartagine Dopo aver conquistato la penisola italica, i Romani vollero controllare i traffici commerciali sul mare. Iniziò così un lungo periodo di guerre contro i Cartaginesi. Cartagine era una città marinara di origine fenicia sulla costa dell’Africa. Era ricca e potente: commerciava con Portogallo e Inghilterra e controllava i commerci con la Sicilia, colonizzata in parte dai Fenici e in parte dai Greci. Quando i Romani vollero occupare anche la Sicilia, lo scontro tra Roma e Cartagine divenne inevitabile: nel 264 a.C. Roma dichiarò guerra ai Cartaginesi e diede inizio alle tre guerre puniche (in latino punicus significa «fenicio»), che durarono per circa un secolo. Nella prima guerra punica i Romani sconfissero Cartagine e conquistarono Sicilia, Sardegna e Corsica. Nella seconda guerra punica il condottiero cartaginese Annibale, con soldati ed elefanti, giunse in Italia attraversando le Alpi e sconfisse i Romani a Canne, in Puglia. Nella terza guerra punica Roma attaccò Cartagine in Africa: a Zama il generale Publio Cornelio Scipione sbaragliò l’esercito cartaginese. Nel 146 a.C. il senato fece radere al suolo Cartagine. Durante le guerre puniche Roma conquistò anche la Macedonia, la Grecia e l’Asia Minore; nel 133 a.C. Roma sottomise la Spagna. Le province romane Le terre conquistate fuori dall’Italia divennero provincie romane amministrate da un governatore. Roma rispettava usanze, costumi e religione dei popoli vinti, ma esigeva il pagamento dei tributi (tasse da versare allo stato). Grazie alla fitta rete di strade e alle molte colonie la cultura e la civiltà romane si diffusero in tutte le province. Busto di Publio Cornelio Scipione. Concetti CHIAVE Roma combattè contro gli altri popoli per espandere i suoi domini, per arricchirsi, acquisire materie prime e nuove terre da coltivare. Roma conquistò dapprima il Lazio, poi l’Italia centrale e quella meridionale. Combatté tre guerre contro la città di Cartagine (guerre puniche) che alla fine sconfisse, conquistando Sicilia, Sardegna, Macedonia, Grecia, con i suoi territori in Asia Minore, e Spagna. OSSERVO LA CARTA Utilizza le informazioni del testo per completare la legenda con i colori corretti.

Le conquiste di Roma

  • Perché Roma combatté contro gli altri popoli dell’Italia?

  • Quali parti dell’Italia conquistò, nel tempo?

  • Combatté anche fuori dall’Italia?


Le lotte tra patrizi e plebei non indebolirono Roma, che per tutta la durata della repubblica condusse una serie di guerre per espandere i suoi domini e impossessarsi di ricchezze, di materie prime e di nuove terre coltivabili. 

La conquista del Lazio

Nel V secolo a.C. Roma lottò contro gli Etruschi, si alleò con le altre città latine e sconfisse tutti i popoli vicini: Equi, Volsci, Sabini. All’inizio del IV secolo a.C. sottomise la città etrusca di Veio (396 a.C.) completando così la conquista del Lazio. 

La conquista dell’Italia

A sud di Roma c’era la Campania, una regione ricca e fertile che faceva parte della Magna Grecia
Per conquistarla i Romani lottarono contro i Sanniti, che dominavano l’Appennino centro-meridionale: dopo mezzo secolo di guerre, sottomisero la Campania, l’Umbria e parte della Puglia. In Puglia, la colonia greca di Taranto chiese aiuto a Pirro, re dell’Epiro, uno stato ellenistico. Pirro sbarcò in Italia con un esercito dotato di elefanti da guerra. Spaventati da quegli animali mai visti, i Romani furono dapprima messi in fuga, ma poi riuscirono a sconfiggere l’esercito di Pirro (275 a.C.). In seguito i Romani conquistarono la Calabria e giunsero a dominare tutta la penisola italica.

COMPRENDO E SPIEGO

  • Sottolinea nel testo con i colori corrispondenti.


Roma contro Cartagine

Dopo aver conquistato la penisola italica, i Romani vollero controllare i traffici commerciali sul mare. Iniziò così un lungo periodo di guerre contro i Cartaginesi. 
Cartagine era una città marinara di origine fenicia sulla costa dell’Africa. Era ricca e potente: commerciava con Portogallo e Inghilterra e controllava i commerci con la Sicilia, colonizzata in parte dai Fenici e in parte dai Greci. 
Quando i Romani vollero occupare anche la Sicilia, lo scontro tra Roma e Cartagine divenne inevitabile: nel 264 a.C. Roma dichiarò guerra ai Cartaginesi e diede inizio alle tre guerre puniche (in latino punicus significa «fenicio»), che durarono per circa un secolo. 
  • Nella prima guerra punica i Romani sconfissero Cartagine e conquistarono Sicilia, Sardegna e Corsica.

  • Nella seconda guerra punica il condottiero cartaginese Annibale, con soldati ed elefanti, giunse in Italia attraversando le Alpi e sconfisse i Romani a Canne, in Puglia.

  • Nella terza guerra punica Roma attaccò Cartagine in Africa: a Zama il generale Publio Cornelio Scipione sbaragliò l’esercito cartaginese. Nel 146 a.C. il senato fece radere al suolo Cartagine.

Durante le guerre puniche Roma conquistò anche la Macedonia, la Grecia e l’Asia Minore; nel 133 a.C. Roma sottomise la Spagna.

Le province romane

Le terre conquistate fuori dall’Italia divennero provincie romane amministrate da un governatore. Roma rispettava usanze, costumi e religione dei popoli vinti, ma esigeva il pagamento dei tributi (tasse da versare allo stato). Grazie alla fitta rete di strade e alle molte colonie la cultura e la civiltà romane si diffusero in tutte le province.

OSSERVO LA CARTA

  • Utilizza le informazioni del testo per completare la legenda con i colori corretti.