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Concetti CHIAVE Roma: dalle origini alla repubblica LA NASCITA DI ROMA Secondo la tradizione Roma fu fondata nel 753 a.C. sui colli del Lazio, vicino al fiume Tevere e non lontano dal mare. Il luogo, fra Etruria e Magna Grecia, era favorevole a commercio, agricoltura e pastorizia. LA MONARCHIA Fino al 509 a.C. Roma fu una monarchia governata da un re con molti poteri eletto dal senato. Il senato proponeva le leggi, gestiva le tasse, organizzava le cerimonie religiose. LA SOCIETÀ E LA RELIGIONE La società era divisa in classi sociali: i ricchi patrizi; i plebei, poveri e con pochi diritti; gli schiavi, senza diritti. I Romani erano politeisti. Ai loro dèi tradizionali aggiunsero quelli di altri popoli, soprattutto dei Greci. Ogni casa aveva un piccolo altare dedicato ai Lari, spiriti dei defunti. LA REPUBBLICA Dal 509 a.C. il potere passò dai re ai magistrati, eletti dal popolo: fu la prima forma di repubblica. I magistrati più importanti erano i consoli, affiancati dal senato. Durante la repubblica sorsero conflitti fra i patrizi e i plebei, che chiedevano maggiori diritti. I plebei attuarono uno sciopero e ottennero leggi scritte (su dodici tavole) uguali per tutti. LE CONQUISTE DI ROMA Roma combatté per espandere i suoi domini, arricchirsi e acquisire nuove terre da coltivare. Conquistò dapprima il Lazio, poi l’Italia centrale e meridionale. In seguito combatté tre guerre contro Cartagine (guerre puniche) che sconfisse conquistando Sicilia, Sardegna, Macedonia, Grecia, con i suoi territori in Asia Minore, e Spagna. L’ESERCITO ROMANO Le vittoriose conquiste romane furono possibili perché Roma aveva un esercito perfettamente organizzato, ben armato e dotato di potenti macchine da guerra, come la catapulta e le torri mobili. Nei luoghi in cui si fermavano, i soldati costruivano un accampamento. LA CRISI DELLA REPUBBLICA Le guerre arricchirono i patrizi e impoverirono i plebei, che furono costretti a cedere le terre ai patrizi. I Romani si divisero tra favorevoli ai proprietari terrieri e favorevoli alla plebe e scoppiò una guerra civile, vinta dai proprietari terrieri. Nel 59 a.C. fu eletto console Giulio Cesare. Egli era un capo militare e conquistò la Gallia, parte della Britannia e della Germania. Tornato a Roma, fu nominato dittatore a vita. Fece importanti riforme, ma i suoi nemici lo uccisero nel 44 a.C.

Concetti CHIAVE

Roma: dalle origini alla repubblica

LA NASCITA DI ROMA

Secondo la tradizione Roma fu fondata nel 753 a.C. sui colli del Lazio, vicino al fiume Tevere e non lontano dal mare. Il luogo, fra Etruria e Magna Grecia, era favorevole a commercio, agricoltura e pastorizia.

LA MONARCHIA

Fino al 509 a.C. Roma fu una monarchia governata da un re con molti poteri eletto dal senato. Il senato proponeva le leggi, gestiva le tasse, organizzava le cerimonie religiose.

LA SOCIETÀ E LA RELIGIONE

La società era divisa in classi sociali: i ricchi patrizi; i plebei, poveri e con pochi diritti; gli schiavi, senza diritti. I Romani erano politeisti. Ai loro dèi tradizionali aggiunsero quelli di altri popoli, soprattutto dei Greci. Ogni casa aveva un piccolo altare dedicato ai Lari, spiriti dei defunti.

LA REPUBBLICA

Dal 509 a.C. il potere passò dai re ai magistrati, eletti dal popolo: fu la prima forma di repubblica. I magistrati più importanti erano i consoli, affiancati dal senato. Durante la repubblica sorsero conflitti fra i patrizi e i plebei, che chiedevano maggiori diritti. 
I plebei attuarono uno sciopero e ottennero leggi scritte (su dodici tavole) uguali per tutti.

LE CONQUISTE DI ROMA

Roma combatté per espandere i suoi domini, arricchirsi e acquisire nuove terre da coltivare. Conquistò dapprima il Lazio, poi l’Italia centrale e meridionale. In seguito combatté tre guerre contro Cartagine (guerre puniche) che sconfisse conquistando Sicilia, Sardegna, Macedonia, Grecia, con i suoi territori in Asia Minore, e Spagna.

L’ESERCITO ROMANO

Le vittoriose conquiste romane furono possibili perché Roma aveva un esercito perfettamente organizzato, ben armato e dotato di potenti macchine da guerra, come la catapulta e le torri mobili. Nei luoghi in cui si fermavano, i soldati costruivano un accampamento.

LA CRISI DELLA REPUBBLICA

Le guerre arricchirono i patrizi e impoverirono i plebei, che furono costretti a cedere le terre ai patrizi. I Romani si divisero tra favorevoli ai proprietari terrieri e favorevoli alla plebe e scoppiò una guerra civile, vinta dai proprietari terrieri. 
Nel 59 a.C. fu eletto console Giulio Cesare. Egli era un capo militare e conquistò la Gallia, parte della Britannia e della Germania. Tornato a Roma, fu nominato dittatore a vita. Fece importanti riforme, ma i suoi nemici lo uccisero nel 44 a.C.