FACCIAMO SQUADRA PER IMPARARE SUSSIDIARIO DELLE DISCIPLINE 5

Una metropoli al tempo dell'impero Nel periodo imperiale Roma era una grande metropoli brulicante di vita, con 1 200 000 abitanti, esclusi gli schiavi e gli immigrati. Gli imperatori la abbellirono con templi, monumenti, basiliche, statue, terme, circhi, teatri e anfiteatri. I vecchi edifici vennero ampliati, ristrutturati, decorati e rivestiti di marmi: l’imperatore Augusto amava dire che aveva trovato una Roma di mattoni e la lasciava di marmo. I viaggiatori che vi giungevano dalle province rimanevano meravigliati: nella sua vitalità e splendore Roma si meritava il titolo di caput mundi, capitale del mondo! La Basilica era un edificio rettangolare diviso all’interno in tre parti, le navate. Colonne di pietra sostenevano la navata centrale. La basilica era sede dei tribunali e luogo in cui si trattavano gli affari. Il foro era la piazza più importante della città. Attraversato dalla via Sacra, ospitava i più importanti edifici pubblici e i templi. Era abbellito da portici colonnati, statue, fontane. Il Colosseo o Anfiteatro Flavio, dal nome dell’imperatore che ne iniziò la costruzione, fu il più grande degli anfiteatri. Era di forma ovale con uno spazio nel mezzo per i lottatori, l’arena. Tutto intorno c’erano le gradinate per gli spettatori. Sopra l’ingresso una balconata era riservata all’imperatore. Nell’anfiteatro si svolgevano diverse gare, ma soprattutto combattimenti tra gladiatori o contro belve feroci. Il Pantheon è il monumento che si è conservato meglio. Era il tempio di tutti gli dèi, anche delle divinità straniere che i Romani avevano accolto nella propria religione nel corso dei secoli. Il portico d’entrata ha 16 colonne che sostengono il frontone. La porta è in bronzo massiccio. L’interno è a pianta circolare, tutto decorato con marmi di vari colori. La cupola è alta 43,4 metri e presenta una sola apertura al centro, l’oculus, che lascia filtrare la luce del Sole. Il circo era il luogo in cui si svolgevano le corse delle bighe, carri a due cavalli, e delle quadrighe, a quattro cavalli, condotte dagli aurighi. La pista era lunga e stretta, con al centro la spina, una striscia abbellita da statue, colonne, obelischi; intorno c’erano le gradinate dove sedevano gli spettatori e il palco imperiale.

Una metropoli al tempo dell'impero

Nel periodo imperiale Roma era una grande metropoli brulicante di vita, con 1 200 000 abitanti, esclusi gli schiavi e gli immigrati. Gli imperatori la abbellirono con templi, monumenti, basiliche, statue, terme, circhi, teatri e anfiteatri
I vecchi edifici vennero ampliati, ristrutturati, decorati e rivestiti di marmi: l’imperatore Augusto amava dire che aveva trovato una Roma di mattoni e la lasciava di marmo. I viaggiatori che vi giungevano dalle province rimanevano meravigliati: nella sua vitalità e splendore Roma si meritava il titolo di caput mundi, capitale del mondo!

Il Colosseo o Anfiteatro Flavio, dal nome dell’imperatore che ne iniziò la costruzione, fu il più grande degli anfiteatri. Era di forma ovale con uno spazio nel mezzo per i lottatori, l’arena. Tutto intorno c’erano le gradinate per gli spettatori. Sopra l’ingresso una balconata era riservata all’imperatore. Nell’anfiteatro si svolgevano diverse gare, ma soprattutto combattimenti tra gladiatori o contro belve feroci.

Il Pantheon è il monumento che si è conservato meglio. Era il tempio di tutti gli dèi, anche delle divinità straniere che i Romani avevano accolto nella propria religione nel corso dei secoli. Il portico d’entrata ha 16 colonne che sostengono il frontone. La porta è in bronzo massiccio. L’interno è a pianta circolare, tutto decorato con marmi di vari colori. La cupola è alta 43,4 metri e presenta una sola apertura al centro, l’oculus, che lascia filtrare la luce del Sole.
Il circo era il luogo in cui si svolgevano le corse delle bighe, carri a due cavalli, e delle quadrighe, a quattro cavalli, condotte dagli aurighi. La pista era lunga e stretta, con al centro la spina, una striscia abbellita da statue, colonne, obelischi; intorno c’erano le gradinate dove sedevano gli spettatori e il palco imperiale.