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TECNOLOGIA Le strade Nei primi secoli della repubblica i soldati, a mano a mano che conquistavano nuovi territori, costruivano strade per facilitare i collegamenti con Roma. Seguivano un percorso rettilineo, perciò scavavano gallerie ed edificavano ponti. La costruzione delle strade seguiva una tecnica precisa. 4 3 2 1 Tracciato il percorso, si scavava un solco che veniva riempito con quattro strati di materiali diversi. Il primo strato era composto di sabbia 1 , il secondo di ghiaia 2 , il terzo di pietrisco 3 e l ultimo di lastre di pietra ben levigate 4 . Le pietre miliari erano cippi di pietra che indicavano la distanza da Roma. Le navi I Romani possedevano flotte di navi da guerra e di navi mercantili, cioè adibite al trasporto delle merci. Tutte avevano una grossa vela quadrata e rematori sistemati in due o più file. Le navi mercantili erano grosse, pesanti e lente e si muovevano soprattutto a vela. Le navi da guerra erano affusolate e veloci e si muovevano con agilità spinte dai rematori: le più diffuse erano le triremi con tre file di rematori. Erano dotate di rostro, una punta in metallo montata a prua che serviva per speronare (cioè colpire) le navi nemiche lanciandosi velocemente contro di esse. rostro, lungo sperone di prua Nella guerra contro Cartagine, Roma costruì una flotta di navi munite di un nuovo, temibile accessorio: il corvo. Era una specie di passerella girevole con una punta: facendola cadere sulla nave nemica, i Romani la agganciavano e potevano salire a bordo per combattere con scontri corpo a corpo, in cui erano molto più forti che nelle manovre in mare. 63
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