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QUADERNO pagina 39 Cenacula, appartamenti. L IMPERO ROMANO La villa Cavedio, cortile interno. La villa si trovava nelle campagne fuori città ed era una vera e propria azienda agricola, come una moderna fattoria. Comprendeva l abitazione del proprietario, abbellita da colonnati e giardini, le stalle, i magazzini, le cantine, i locali per la lavorazione e conservazione dei prodotti agricoli, le stanze del frantoio, delle macine e dei torchi. Una zona era riservata agli alloggi per gli schiavi e per il fattore, che aveva il compito di dirigere i lavori dell azienda. Botteghe Thermopolium, luogo di ristoro. L insula Le abitazioni dei plebei erano palazzi a più piani chiamati insulae (si legge insule e significa «isole ). Nei locali al piano terra c erano le botteghe. Al primo piano abitavano mercanti e artigiani: i loro appartamenti erano dotati di acqua, bagni e riscaldamento. Ai piani superiori abitavano i poveri, in stanze piccole e scomode. I piani superiori erano costruiti in legno e mattoni e spesso vi scoppiavano incendi che distruggevano tutto. Augusto istituì un corpo di pompieri, i vigiles, che avevano in dotazione pompe collegate a serbatoi d acqua per spegnere il fuoco. Concetti C H I AVE CO M PR E N DO E S P I E G O Confronta e descrivi le domus e le insulae con l aiuto delle domande guida. Di quanti piani erano composte? Con quali materiali erano costruite? Come erano suddivise? VIDEO Nell antica Roma vi erano tre tipi di abitazioni: la domus, l insula e la villa. I patrizi abitavano nelle domus, grandi case a un piano con molte stanze affacciate su un giardino interno. I plebei abitavano nelle insulae, edifici a più piani in cui vivevano molte famiglie. STORIA 79
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