FACCIAMO SQUADRA PER IMPARARE QUADERNO OPERATIVO STORIA E GEOGRAFIA 5

QUADERNO OPERATIVO • VERSO L’INVALSI L’antica religione romana Le divinità venerate dai Romani antichi erano la dea Vesta, i Lari e i Penati. Vesta era la dea del focolare. A lei era stato dedicato un tempio nel Foro. Le sue sacerdotesse erano le Vestali: dovevano controllare che il fuoco sacro della città, custodito nel tempio, non si spegnesse mai.I Lari e i Penati invece erano divinità della casa.I Lari erano gli dèi del focolare domestico e rappresentavano gli spiriti degli antenati defunti.I Penati erano gli dèi della dispensa, spiriti protettori della famiglia e della casa. In ogni casa c’era un tempietto o una nicchia a loro dedicata.Al culto provvedeva il pater familias, il «padre della famiglia». Tutte le mattine davanti al tempietto egli recitava una preghiera e a ogni pasto offriva del sale, che purifica e conserva i cibi, e del farro, il primo cereale coltivato dai Romani. C’erano anche i Penati Pubblici che dovevano proteggere la vita dello stato. Erano venerati nel tempio di Vesta. Quando i consoli assumevano una carica erano obbligati a celebrare un sacrificio in loro onore e a prestare un giuramento.1 Il testo parla di divinità che i Romani:A. venerarono sin dall’inizio.B. copiarono dai popoli conquistati.C. veneravano solo in casa.D. scacciavano con il sale.2 Le Vestali erano incaricate di:A. proteggere la vita dello stato.B. placare i Lari con offerte di sale.C. tenere acceso il sacro fuoco di Vesta.D. sorvegliare il tempio di Vesta dagli attacchi dei nemici.3 I Lari e i Penati erano:A. le divinità del Foro.B. le divinità del focolare.C. le divinità della casa.D. le divinità dello stato.4 Nelle case romane i Lari e i Penati si veneravano:A. offrendo del grano.B. quando si eleggeva un console.C. mentre si cucinava il pranzo.D. in un apposito tempietto offrendo sale e farro.

QUADERNO OPERATIVO • VERSO L’INVALSI

L’antica religione romana

Le divinità venerate dai Romani antichi erano la dea Vesta, i Lari e i Penati. Vesta era la dea del focolare. A lei era stato dedicato un tempio nel Foro. Le sue sacerdotesse erano le Vestali: dovevano controllare che il fuoco sacro della città, custodito nel tempio, non si spegnesse mai.
I Lari e i Penati invece erano divinità della casa.
I Lari erano gli dèi del focolare domestico e rappresentavano gli spiriti degli antenati defunti.
I Penati erano gli dèi della dispensa, spiriti protettori della famiglia e della casa. In ogni casa c’era un tempietto o una nicchia a loro dedicata.
Al culto provvedeva il pater familias, il «padre della famiglia». Tutte le mattine davanti al tempietto egli recitava una preghiera e a ogni pasto offriva del sale, che purifica e conserva i cibi, e del farro, il primo cereale coltivato dai Romani. C’erano anche i Penati Pubblici che dovevano proteggere la vita dello stato. Erano venerati nel tempio di Vesta. Quando i consoli assumevano una carica erano obbligati a celebrare un sacrificio in loro onore e a prestare un giuramento.

1 Il testo parla di divinità che i Romani:
A. venerarono sin dall’inizio.
B. copiarono dai popoli conquistati.
C. veneravano solo in casa.
D. scacciavano con il sale.

2 Le Vestali erano incaricate di:
A. proteggere la vita dello stato.
B. placare i Lari con offerte di sale.
C. tenere acceso il sacro fuoco di Vesta.
D. sorvegliare il tempio di Vesta dagli attacchi dei nemici.

3 I Lari e i Penati erano:
A. le divinità del Foro.
B. le divinità del focolare.
C. le divinità della casa.
D. le divinità dello stato.

4 Nelle case romane i Lari e i Penati si veneravano:
A. offrendo del grano.
B. quando si eleggeva un console.
C. mentre si cucinava il pranzo.
D. in un apposito tempietto offrendo sale e farro.